Giovane, professionale e creativa: la Milano di oggi

Milano città delle professioni

Questo pomeriggio, insieme al ministro della giustizia Andrea Orlando, Irene Tinagli, Pietro Bussolati e Maurizio Del Conte, ho partecipato all’iniziativa “Milano città delle professioni”.

Parlare di professioni a Milano è evocare il dna della nostra città. L’indipendenza fondata sul lavoro, sul merito e sulla capacità di attrarre i migliori talenti in giro per il mondo è una delle sue caratteristiche principali.
Dopo il successo di Expo, non abbiamo più scuse e non possiamo evitare la grande sfida sul lavoro con le principali capitali del mondo. Noi, non solo intendiamo accettare questa competizione, ma siamo anche certi di vincerla.

Il nostro sarà un approccio diverso e lontano dalla dimensione corporativista nella quale il centrodestra vuole rinchiudere le professioni, segno di una visione di città difensiva e impaurita di sé e del mondo.
La pubblica amministrazione deve sostenere i cosiddetti “working poor”, ovvero chi fa fatica a proseguire il proprio percorso lavorativo soprattutto nei primi anni di attività. Conosco le difficoltà che incontrano oggi i giovani professionisti, pur fortemente qualificati. Per loro, per i loro sacrifici e per la loro passione, noi faremo tutto il possibile.

 

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